ma il presepe chi l’ha inventato?

In questo tempo di presepi a qualcuno può venire in mente la domanda: come è nato? Chi ha inventato la rappresentazione della Natività?

Per rispondere è interessante osservare questa pochissimo conosciuta, scolpita in un pulvino del chiostro di S.Sofia a Benevento, da uno sconosciuto scultore detto il Maestro dei Mesi perché in tutto il chiostro il capitello con la storia di Gesù è l’unico, negli altri le raffigurazioni sono diverse e fra le altre, bellissime, quelle dei Mesi.

Natività S.Sofia benevento copia

A quanto pare è la raffigurazione più antica della Natività:

 “nello spazio esiguo di un pulvino del Chiostro dell’Abbazia benedettina di Santa Sofia a Benevento, l’Artista Sconosciuto scolpì una scena piena di figure che non s’era mai vista prima, un Presepe, con a sinistra i Pastori e le pecorelle in cammino verso la misteriosa nascita in una stalla, l’Angelo ad ali spiegate che aveva dato loro l’annuncio, una sinuosa Maria ammantata che accudisce il Bambino nella mangiatoia, una Cometa che irrompe nel cielo stellato, San Giuseppe appoggiato al bastone, e a destra i Magi con doni tra le mani. Non trascurò niente lo scultore, neppure una sottile indicazione di Luca Evangelista: “L’Angelo disse ai pastori: troverete un Bambino avvolto in fasce”. E raffigurò Maria mentre controlla con la mano la fasciatura del Figlio intagliata a spigolo vivo nel marmo…”

Natività S.Sofia part. copia

“Non esiste oggi un Presepe più antico del suo, datato con esattezza al tempo di Giovanni IV, “la cui fama resterà eterna” scrisse in latino nel Chiostro l’Artista Sconosciuto. Quell’abate governò l’Abbazia di Santa Sofia dall’anno 1140 al 1176, come attestano documenti manoscritti con la sua firma autografa conservati nel Museo del Sannio. La scena presepiale mai vista prima fu scolpita sulla prima colonna visibile a chi entrava nel Chiostro dall’attuale piazza antistante la Chiesa abbaziale”

“La tradizione vuole che nel 1222 sia passato per Benevento San Francesco. Soggiornò  e predicò nella Chiesa di San Costanzo, poi inglobata nel Convento dei Francescani. Non si può escludere che si sia soffermato nell’Abbazia longobarda di Santa Sofia davanti al Presepe scolpito pochi decenni prima dal Maestro dei Mesi e ne sia stato ispirato. L’anno successivo, nel 1223, Francesco propose a sua volta a Greccio una scena di Natività teatralizzata, con un vero bambino e qualche animale, il primo nucleo del Presepe vivente.” (Elio Galasso)

Greccio_04_Santuario_CappellinaPresepe
l’affresco nella cappellina a Greccio dove Francesco “inventò” il presepe vivente

Una ipotesi a cui in tanti danno fiducia.

Dunque quello del capitello di S.Sofia è l’archetipo delle raffigurazioni della natività, mentre quello di Francesco lo è del presepe vivente. 

Greccio
la cella in cui Francesco rappresentò per la prima volta la Natività

Ma quello fatto con le statuine?

Quello ha avuto origine a Bologna, è ancora oggi si trova nel complesso delle famose di Santo Stefano, le famose “sette chiese”, conservato in una piccola cappella nel Martyrium. È composto soltanto da sei figure, ma davvero è il modello di tutti i nostri presepi con i pupi. 

1478_-_Bologna_-_Santo_Stefano_-_Martyrium_-_Adorazione_Magi_(1370)_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto,_9-Feb-2008

E’ considerato il presepio più antico conosciuto al mondo, è scolpito su tronchi di tiglio e olmo da un artista sconosciuto. Si fa risalire alla fine del 1200 e rimase a colorazione naturale fino al 1370, quando venne dipinto in stile gotico, a cura del pittore bolognese Simone dei Crocefissi.”

Una storia che continua…

Giotto
Giotto ad Assisi racconta così il primo presepe vivente
ma il presepe chi l’ha inventato?ultima modifica: 2019-12-21T15:58:04+01:00da scanfesca
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