l’albero del Piccioni

L'Albero del Piccioni

“Un albero famoso e importante, con un nome  tutto suo, da secoli:  si trova a 3 km circa da Ascoli Piceno, lungo la Salaria in direzione di Roma.

Il platano si eleva verso il cielo con imponenti dimensioni ed ha il tronco internamente cavo. La circonferenza del suo fusto è di 8,7 m (Primato Regionale delle Marche), e alto 24 m, arricchito da un’importante chioma.

Ma i volatili nel nome non c’entrano niente infatti si chiama il Platano DEL Piccione  dove Piccione è il nome di una antica famiglia locale.

“Menzionato per la prima volta col nome “Albero di Picciò” nel 1718, nelle carte che descrivevano i lavori di selciatura della via Salaria viene individuato come “l’albero del Signor Piccione Parisani”. In seguito il suo nome si ritrova in documenti del 1731 e del 1749 sempre riguardanti i lavori di sistemazione della strada.

“In realtà il platano risalirebbe all’anno 1000 poiché si legge in un documento, del marzo 1109, che Ranieri del fu Ferrone vendeva alla sorella Benedetta delle terre “super infra civitate asculana in locum qui dicitur ipsum platanum” riferendosi al terreno dei nobili Parisani.”

 Intorno ai grandi alberi che hanno una storia secolare spesso nascono  anche delle leggende

la leggenda dell'albero del brigante in una vecchia stampa
la leggenda dell’albero del brigante in una vecchia stampa

Le tradizioni popolari locali infatti attribuiscono il nome “Piccioni” alle vicissitudini di un Giovanni Piccioni che, durante il periodo dell’Annessione al Regno d’Italia, nella seconda metà dell’Ottocento, fu comandante degli Ausiliari Pontifici riorganizzando, insieme ai figli ed altri uomini a lui fedeli, il fenomeno del Brigantaggio Antiunitario. Secondo questa leggenda egli avrebbe utilizzato il tronco vuoto del grande albero come nascondiglio per tendere imboscate ai viandanti.

 

la targa che ricorda Giovanni Piccioni
la targa che ricorda Giovanni Piccioni

Come capita spesso da una parte venne perseguitato e incarcerato come brigante e assassino, dall’altra come nella targa sulla sua casa (di chiara matrice papalina) “la storia lo esalta, bella ed eterna duri la sua memoria” !

Si racconta per il platano del Picciò anche di  tesori che i briganti avrebbero nascosto sotto terra qui e anche qua e là per le montagne. “Ma non si possono recuperare, perché sono i soldi del diavolo e se qualcuno scava si scatenano gli elementi, succede una tempesta!”.

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P.S.: devo la foto e molte delle notizie a

https://www.iluoghidelsilenzio.it/il-platano-del-piccioni-ascoli-piceno-ap/

https://it.wikipedia.org/wiki/Albero_del_Piccioni

https///appennini.wordpress.com/2016/10/21/l

l’albero del Piccioniultima modifica: 2019-05-13T11:21:14+02:00da scanfesca
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