Jesi: nuova vita per la Fonte di S.Marco?

2*20190207_092812Lungo il trafficato Viale della Vittoria, che copre dal secolo scorso l’antico torrente, e a fianco della ripida salita che porta alla Chiesa trecentesca resiste l’antica Fonte di S.Marco. 

Un monumento storico e culturale significativo ma che è così malridotto che da tempo cerco di non guardarlo perché vedere pieno di cartacce, immondizie, sudiciume un luogo che è stato importante per la gente che qui, per lungo tempo, è venuta a prendere acqua e a lavare panni mi fa dispiacere.

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Un mio familiare ricorda quando d’estate andava alla fonte di S.Marco a prendere l’acqua fresca per la cena… e un amico racconta 

“Anche per noi bambini del quartiere la fonte era una tappa, durante i primi giri in bicicletta senza i genitori lungo il Viale. Per bere un sorso d’acqua raccolta nel palmo delle mani, in fretta se le vasche erano occupate dalle lavandaie non proprio felici di vederci. Ricordo l’odore di umidità, di sapone e il fresco d’estate”

Insomma una Fonte che è stata viva e vitale fino a non moltissimo tempo fa. 

Anche la posizione dove si trova è indice della sua straordinaria importanza: a metà strada fra una delle porte urbiche, oggi Porta Garibaldi, e la straordinaria chiesa gotica di S.Marco e i suoi conventi: insomma su un percorso molto frequentato. 

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Ma era ridotta un immondezzaio… poi qualche giorno fa dovevo proprio passare di lì e ho notato aperto il cancelletto che chiude l’accesso, mi sono avvicinata e miracolo!!! Ho visto che avevano pulito… 

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la scaletta ripida, faticosa per chi saliva con le pesanti brocche piene
la scaletta ripida, faticosa per chi saliva con le pesanti brocche piene

Certo ancora ci sarà molto da fare per restaurarla ma almeno potevo entrare e scendere senza temere di affondare nell’immondizia. Vista da vicino è anche più interessante: prima di tutto si nota il livello tanto più basso di quello stradale

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e poi la presenza sul fronte di una testa di leone e di una statuetta di un santo che fotografato un po’ meglio, rivela essere S.Marco, l’evangelista, con tanto di calamo, “libro” e leone! Un po’ impolverato e decorato di ragnatele, ma è lui, il titolare!

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Il cartiglio sopra la testa di leone rivela una scritta di cui si legge ancora “RESTA..” e “18..” da cui deduco sperando di non sbagliare che è stata restaurata in un certo anno del 1800… non è molto ma un po’ di più

Della storia della Fonte non sono riuscita a trovare praticamente niente, spero molto negli eventuali lettori.

E l’acqua da dove viene? Mi pare di sapere che sia una sorgente… di sicuro quella che scorre dalla cannella viene da una specie di grande serbatoio che si intravede dall’apertura quadrata… e poi dopo essere passata nelle vasche del lavatoio se ne va a raggiungere l’antico torrente, sepolto dall’asfalto.

Una cosa che non costerebbe niente ma valorizzerebbe la Fonte sarebbe transennare in modo stabile il pezzetto di marciapiede di fronte togliendo i due-tre parcheggi che adesso, sempre pieni, impediscono di vedere la fonte in tutta la sua interezza (il che giustifica anche le inquadrature infelici delle mie foto) Sulle pareti le macchie scure che si vedono nelle foto sono segni di bagnato… e poi tanto capelvenere bellissimo. 

Il restauro del monumento è stato inserito fra quelli proposti per l’art-bonus… speriamo

lungo la Costa di S.Marco la cuspide della chiesa vista dal piccolo giardino delle Carmelitane che ne hanno cura
lungo la Costa di S.Marco la cuspide della chiesa vista dal piccolo giardino del convento delle Carmelitane che ne hanno cura

Jesi: nuova vita per la Fonte di S.Marco?ultima modifica: 2019-02-10T12:06:49+01:00da scanfesca
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