a Castiglione del Lago: piccola storia di una grande quercia

Il grande  Bruno Munari definiva, genialmente, gli alberi come  “l’esplosione lentissima di un seme”… qui purtroppo racconto la fine di una di queste esplosioni, quella del seme della “Quercia del pentimento” di Petrignano sul Lago Trasimeno.quercia del pentimento

Dopo alcuni secoli (secondo la tradizione fin dal 1270 circa) la pioggia prolungata e il vento hanno fatto crollare la “quercia del pentimento”, una quercia monumentale con una storia molto bella che si trova(va) in località Giorgi, a Petrignano sul Lago (nel comune di Castiglione sul Lago).

Una quercia maestosa, alta circa 18 metri e con un fusto della circonferenza di 4 metri, albero monumentale, ma soprattutto un albero di grande tradizione per i credenti come ricorda la chiesa di S. Ansano, costruita nel 1756 a ricordo di un episodio della vita della Santa Margherita da Cortona.

Nata nel 1247 a Laviano, nel territorio di Castiglione del Lago Trasimeno spinta da problemi familiari a 17 anni andò a vivere con un nobile di Montepulciano, Arsenio, dal quale ebbe un figlio. Ragazza madre, dunque, concubina di un uomo. Una colpa che, all’epoca, prima della conversione, le costò l’appellativo de “la Peccatrice”.

Nel 1273 Arsenio,  durante una battuta di caccia in una delle sue proprietà di Petrignano del Lago, venne aggredito e assassinato da un gruppo di briganti. Margherita, seguendo il cane di Arsenio, ne trovò il corpo in località Giorgi, sotto la quercia dove si inginocchiò per pregare.

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Quel momento segnò la svolta nella sua vita e nel suo percorso di fede. Margherita diede vita ad una congregazione di terziarie, dette le Poverelle; fondò nel 1278 un ospedale presso la chiesa di San Basilio e formò la Confraternita di Santa Maria della Misericordia, per le dame che intendevano assistere i poveri ed i malati In seguito fu edificata la piccola chiesetta proprio accanto alla cosiddetta “Quercia del Pentimento” per ricordare l’importanza di quel momento.

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A sua memoria era rimasta questa quercia, simbolo del pentimento e del perdono di Dio. Un albero che pioggia e vento hanno abbattuto e che è stata rimossa dai vigili del fuoco.

Mi viene in mente la poesia di G.Pascoli imparata a memoria tanti anni fa:

La quercia caduta

Dov’era l’ombra, or sè la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!…..

 

N.B.: le notizie e le foto sono state raccolte sul web…

a Castiglione del Lago: piccola storia di una grande querciaultima modifica: 2018-11-01T10:14:32+01:00da scanfesca
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