Non è tutto oro quello che luccica

parole d'oroparole d'oroViste così davvero sembrano parole d’oro che riescono ancora dopo tanti anni a luccicare in mezzo al verde. È l’inizio dell’acquedotto che nel 1823 Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, dette incarico di costruire all’architetto Nottolini per portare le acque che sgorgavano alle pendici del monte Vorno fino alla città che fu poi portato a termine da Carlo di Borbone. Alla fonte della Vespaia, dove l’acquedotto inizia, l’iscrizione celebrativa

KARL.LVD..BORB.I.H.DUX.N.AVG.AQUIS.E.PLURIBUS FONTIUM ORIBUS COLLIGENDIS ET AD URBANOS PONTES LARGIUS PERDUCENDIS MONUMENTO. AETERNO PROVIDIT  DUCATUS SUI ANNO VI

che grosso modo significa:

Carlo Ludovico etc etc. nell’anno VI del suo ducato provvide a raccogliere le acque dalle molteplici sorgenti per portarle verso gli acquedotti cittadini (Lucca).

Il tutto in lettere di ottone che ancora oggi luccicano sulla pietra. È per questo che la gente del luogo incantata da questo luccichio chiama questa fonte “ALLE PAROLE D’ORO”.

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Tutto l’acquedotto è davvero bello e ben tenuto, quasi intatto. Quasi perché per lasciare passare l’autostrada ne sono stati abbattuti alcuni piloni; ormai non serve più per portare l’acqua a Lucca ma certamente per goderselo in bellissime passeggiate. In fondo le parole d’oro non sono vere, ma la bellezza quella sì!

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Non è tutto oro quello che luccicaultima modifica: 2018-06-20T07:23:20+02:00da scanfesca
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