le lastre di pietra di Vallegrascia

Veramente questa delle lastre di Vallegrascia  non è una “piccola storia” ma piuttosto una storia che viene da un posto fuori mano, da un angolo della montagna marchigiana che non fa parlare di sé in condizioni normali, ma poi ci pensa il terremoto a portarlo in primo piano, almeno per un po’, sempre troppo poco.

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foto dal sito http://www.coninfacciaunpodisole.it

L’inizio della storia

La loro storia cominciò, sembra, intorno all’anno mille forse poco prima o poco dopo.

I magister Guitonio et Acto  furono incaricati di raccontare i momenti principali della Storia Sacra su due grandi lastre di arenaria che forse separavano la zona del presbiterio dalla navata della chiesa di S.Lorenzo in Vallegrascia (grascia significa grano), costruita  al crocevia di due importanti vie: la via Francigena (verso l’Adriatico) con direzione Nord-Sud e la via del Grano, con direzione Est-Ovest.         In questo punto si incontravano i flussi di pellegrini, diretti verso i Santuari della Puglia e in Terrasanta, ed i mietitori, numerosi e poverissimi, che dall’interno dell’Appennino scendevano verso le fertili terre delle vallate a offrire la loro opera per la mietitura.

In una gli esperti hanno letto la Creazione, lo studioso Mario Sensi descrive “la creazione di Adamo ed Eva, la costola di Adamo raffigurata come una falce di luna, Adamo fra gli animali, l’albero del bene e del male e una civetta”.  Confesso che non riesco a vedere tutto questo, mi fido.la creazione

La seconda presenta una narrazione complessa e soprattutto realizzata in modo originale, con fasce di racconto sovrapposte che vanno dal basso in alto e da destra a sinistra…

Cito dalla didascalia del museo:

“Il tema della salvezza viene affrontato partendo dalla rappresentazione del male raffigurato da mostri tra cui uno con tre teste.

Nella seconda fascia due animali con una testa in comune e due agnelli che reggono una croce astile, quindi un falegname circondato dai suoi attrezzi: Noè probabilmente ma sul corpo ci sono i nomi degli scultori M (magister) Guitonio (et) Acto…

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Nell’ultimo riquadro in alto a destra una donna incinta poi due animali affrontati il bue e l’asino mentre al di sotto c’è la scena della natività con un bambino, due angeli e una croce, S.Giuseppe a destra e a sinistra due pastori.”

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Tutti gli elementi della nascita miracolosa, incastrati l’uno nell’altro, con un uso dello spazio molto originale che sfrutta in modo creativo lo spazio limitato dalle dimensioni della lastra che comunque era già notevole.

“Infine la pena della crocifissione con la croce a I e X come il monogramma di Cristo che sovrasta un uomo disteso probabilmente Adamo. Ai lati del Cristo due soldati: uno con con la spugna conficcata nella lancia e l’altro nell’atto di squarciare il costato di Cristo. Su questo ultimo si legge la scritta LONGIN; si tratta dunque del soldato menzionato nei vangeli sinottici che esclamò “Davvero costui era Figlio di Dio”

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Secondo capitolo: la scomparsa

Per quanti secoli le due lastre di arenaria continuarono a raccontare a pellegrini e a mietitori gli episodi della storia sacra non possiamo saperlo, ma un giorno qualcuno decise che ormai quelle storie non servivano più, lo stile era antiquato e poi servivano due belle pietre grandi da mettere sotto l’altare maggiore… le due lastre furono rovesciate con i bassorilievi a faccia in giù e tutto fu dimenticato per secoli…

Terzo capitolo: la scoperta .  Negli anni ’30 furono decisi dei lavori di restauro e in quella occasione si dovettero spostare le pietre che formavano il basamento dell’altare. Fra la meraviglia di tutti si scoprì che nella faccia nascosta di quelle pietre c’erano dei  bassorilievi di una qualità e di un genere davvero unici e fondamentali per la storia della scultura di quel periodo: erano state trovate le lastre di  S.Lorenzo in Vallegrascia.

Purtroppo lentamente nei decenni successivi questa parte della montagna cominciò a spopolarsi fino al punto che S.Lorenzo ormai veniva aperto solo di rado, per qualche festività e vedere le sue magnifiche lastre scolpite diventò abbastanza difficile.

Quarto capitolo: terremoto, salvataggio

Anno 2016: nell’agosto e nell’ottobre più volte la terra di queste montagne è stata scossa da terremoti violentissimi e le strutture ormai antiche di S.Lorenzo non sono riuscite a reggere.

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Per mesi non è stato possibile avvicinarsi a S.Lorenzo poi a gennaio del 2017 nonostante la neve i Vigili del Fuoco hanno organizzato il recupero delle opere contenute nella chiesa di Vallegrascia con un lavoro documentato qui le lastre protette da robuste casse costruite per loro partono per il museo di Arte Sacra di Montemonaco, il comune a cui Vallegrascia appartiene

Finale forse provvisorio:…e finalmente qui, al sicuro, illuminate e illustrate degnamente, possiamo guardarle.  Io non ero mai riuscita a vederle prima e trovarmi finalmente davanti a queste opere così particolari e cariche di storia e di significato  mi ha emozionata e commossa davvero.

Chissà se la loro storia è arrivata all’epilogo, chissà se torneranno mai là, al crocevia delle strade dei monti, dove è la chiesa cui erano destinate e dove per un millennio sono rimaste.

Può darsi che la storia non sia ancora finita.

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le lastre di pietra di Vallegrasciaultima modifica: 2018-04-03T17:39:56+02:00da scanfesca
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