gli ultimi della stirpe…

Campagna marchigiana, c’è un po’ di sole finalmente e  andiamo a zonzo per stradine bianche, scommettendo di riuscire a trovarne qualcuna che ancora non abbiamo percorso.
In un trivio, come da tradizione, una edicola votiva come ce ne sono tante… no, questa è diversa, se non altro perché porta tre epigrafi molto ricche e non la solita sbrigativa invocazione.
Così la fotografo con cura e a casa poi (con gli aiuti benedetti di Google e di Yahooo) trovo gran parte delle storie che queste pietre ancora raccontano… ancora per poco, temo, viste le crepe molto evidenti nella muratura.

edic.totale
l’edicola sacra nel trivio nella campagna fra Morro d’Alba e Montemarciano

Non è una storia semplice, è lunga molto più di un secolo… La prima delle epigrafi era questa, dedicata dal Conte Malatesta alla moglie Maddalena Ripanti

epig. dedica
la dedica del Conte Saverio dei Malatesta di Rimini alla consorte Maddalena Ripanti

il Conte Saverio de Malatesta di Rimini
eresse questa sacra edicola
per
sua particolare devozione
ed in memoria
della sua impareggiabile carissima consorte
Contessa Maddalena Ripanti
de Conti di Malmiano e metrano

1879

E assieme a questa un’altra, che doveva essere su un altro lato:

epig maddalena

Via Maddalena
T’arresta o passeggier
e chino reverente il capo
lodi porgi
al SALVATOR DEL MONDO
che miri qui unito insieme
al gran soggetto
certo che abbastanza
non potrai farlo mai
Pietosa prece porgi ancora
a suffragar l’estinta
padrona esimia di questo luogo
MADDALENA RIPANTI
de
Conti di Malmiano e Mettano
1879

Il testo è non solo scritto con un linguaggio antico, ma in qualche modo ambiguo: chi o cosa è il gran soggetto che “qui miri” ? Io, mirando lì attorno, penso che sia  “il creato”, la natura che davvero qui è bella, bella!

paesaggio 2
i campi di fianco all’edicola sacra

Anni dopo, circa un secolo dopo, queste terre hanno cambiato, probabilmente,  proprietario, ma sono sempre amate da chi le conosce e ci vive,  così che l’edicola viene restaurata per rendere omaggio ad Anna Borson di Petrella nata Baccarini de’ Grandis (!!!)

via di senigallia

 Restaurato nell’anno 1986
in ricordo della marchesa
Anna Borson di Petrella
nata Baccarini de Grandis
che tanto amò
questa terra
la figlia Maria Grazia

E qui la storia, per il momento si ferma. Da quello che ho capito io, l’edicola aveva un aspetto diverso quando è nata, c’erano solo le lapidi del Conte Malatesta e la sua dedica alla Marchesa Ripanti… entrambi a quanto pare gli ultimi di due stirpi antiche e gloriose, che avevano segnato la storia di queste terre, ma comunque gli ultimi.

Le terre bellissime e fertilissime passarono ad altri, i Baccarini Borson… ecc. ecc. ecc. Anche questi nuovi proprietarii le amarono e le ammirarono, tanto che l’erede fa restaurare l’edicoletta trasformandola un po’, mettendo ai lati le epigrafi del 18oo e al centro la propria, ma non hanno buttato niente: mi colpisce specialmente l’INDICAZIONE per Senigallia fatta proprio con l’indice della mano incisa sul marmo…

epig di senigallia
la mano che indica la Via di Senigallia

e poi un’altra lastrina con un  ” Posuerunt me custodem”..

Quanta storia e quante storie : davvero non è una delle solite edicolette sacre che troviamo nei crocicchi fra i nostri campi, questa si porta dietro addirittura la fine di due schiatte nobilissime e antiche.

la dedica
il lato più disastrato dell’edicola sacra

Fra non molto non resterà niente tranne la terra che possedettero e amarono: indifferente e bella sempre.

paesaggio1Copier

gli ultimi della stirpe…ultima modifica: 2018-03-10T10:13:14+01:00da scanfesca
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