acqua al Vettore

il vettoreCopierSiamo sotto al Vettore, nei Sibillini.

Risalendo la valle che diventa sempre più stretta e ripida ci fermiamo a Fonditore, un borgo piccolissimo, di poche case di pietra, alcune sembrano abitate ma non si trova nessuno a cui chiedere la strada. Siamo finiti qui perchè a Balzo di Montegallo un autoarticolato si è in castrato nella strada stretta, l’unica che attraversa il borgo e non sanno se,  come e quando lo sposteranno

Balzo
L’autoarticolato che si è incastrato nella via principale e unica di Balzo

Fonditore, Balzo sono due dei 23 piccoli borghi che alle pendici del Monte Vettore costituiscono Montegallo , quello del  saltarello più famoso che canta

“Fija mia mo’ veni al ballo / alla fiera de Montegallo…”.

Il silenzio fra le case di Fonditore è palpabile, totale:  solo l’acqua si sente che gocciola dai tetti, che stilla dalle pareti di roccia, che scorre tumultuosa nel torrente  ( ha piovuto tanto…).

Da lontano vedo  questa grande epigrafe che immagino sia la solita tristissima lapide a ricordo dei morti della prima guerra mondiale e invece è una storia di generosità e di miseria…

acqua a fonditore copia

I montanari, che da qui erano partiti per sfuggire alla fame, non hanno dimenticato il loro paese accucciato sotto alla montagna nè la miseria e la fatica delle famiglie rimaste e allora hanno donato una somma favolosa (tanto da essere ricordata anche qui nella pietra) per alleviare almeno un po’ la fatica di portare l’acqua dalla fonte su per le ripide stradine e le scale… Generosi verso quel paese che davvero a loro aveva lasciato solo la possibilità di andarsene.

A Fonditore l’acqua in casa è arrivata dall’America, anche se adesso quello dell’acqua che scorre è l’unico suono che si sente qui.

 

acqua al Vettoreultima modifica: 2014-05-08T07:12:56+02:00da scanfesca
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