le pietre e i viaggiatori

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Sulla strada che collegava la capitale del regno selgiudiche,  Konia,  alla Persia attraverso  la steppa dell’Anatolia centrale, in mezzo a praterie infinite ed uniformi, nel 1229 il sultano Alaeddin Kayobat fece  fece costruire uno splendido caravanserraglio il Sultanhani dove le carovane potevano fermarsi al riparo dai predoni e dalle intemperie.

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Sotto le arcate all’interno cucine, bagni, giacigli, al centro una piccola moschea e una enorme stalla a tre navate per gli animali.Nel chiostro interno, lì, ai piedi di uno dei pilastri su uno dei blocchi di marmo questa incisione del filetto, a tre linee, inscritto in un cerchio o, come ho imparato dal sito www.duepassinelmistero.com, una triplice cinta,  un simbolo ricco di significati e di misteri.

 

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Che piccola storia racconta questa pietra?
Che gli uomini viaggiano, si incontrano e portano con sé idee, simboli, giochi e culture  e se li scambiano così anche le idee, i giochi, i simboli e le culture viaggiano.
Avranno giocato a filetto nelle lunghe sere di veglia?


le pietre e i viaggiatoriultima modifica: 2010-11-15T21:08:00+01:00da scanfesca
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