se ben che siamo donne

A Marotta, cittadina della riviera marchigiana, a compiere atti di coraggio (attività di solito  maschile) possono essere anche donne anzi ragazze. Lo certificano queste belle lapidi sistemate sul lungo mare della cittadina che raccontano come durante la Grande Guerra un gruppo di giovanissime ragazze del popolo affrontò il mare in tempesta per portare aiuto ai marinai della nave “Faà di Bruno” che si trovava da tre giorni in balìa della tempesta. Portarono cibo, medicinali, conforto e riuscirono anche ad assicurare l’imbarcazione ancorandola ad una casa della riva… Magnifiche!

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Le premiarono con la medaglia di bronzo e anche con una lapide, un’altra, che la città di Roma donò a Marotta per celebrare queste grandi ragazze

la lapide da restaurare
la lapide da restaurare

Purtroppo il tempo passato ha un po’ offuscato la “gloria” e la lapide offerta dalla capitale ha avuto vicende diverse e attualmente, bisognosa di restauro, giace in un deposito. Speriamo che non ci sia bisogno dell’intervento di un po’ di donne per rimetterla a nuovo in modo che celebri ancora per molti anni il coraggio e l’abnegazione di queste rustiche eroine.

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Per chi fosse curioso di sapere che cosa sia  “il fragile palischermo” di cui parla la lapide romana: è un modo un po’ pomposo e antiquato di dire “fragile barca di legno con più remi” tipo quella dell’immagine qui sopra a cui però hanno aggiunto un motore.

se ben che siamo donneultima modifica: 2015-06-10T17:16:18+00:00da scanfesca
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