dai campi e dalle officine…

DSCN3450 copiaCopier.jpegNei paesi più piccoli dell’Appennino centrale le lapidi che ricordano i morti della grande guerra, lapidi volute dalla retorica fascista, sono quasi sempre sulle pareti della chiesa, in qualche caso persino all’interno; come questa nella chiesa di Elcito.

Probabilmente per risparmiare il denaro di un monumento apposito, certamente per scegliere un luogo frequentato e visibile da tutti. Spesso le lapidi sottolineano che questi poveretti hanno lasciato una vita dura  per andare a morire per una guerra di altri… non dicono proprio così ma quasi.

 

 

 

 

Questa sotto é a Castellaro, un pugnetto di case in una piega fra le colline dell’anconetano. La scritta poco leggibile dice:

Dai campi ai quali chiesero il pane quotidiano
corsero
ad aprire un altro solco nella storia
e lo irrorarono del loro sangue
affinché per noi ricominciasse la vita
dalle trincee ove rimasero a vigilare sulla patria immortale
per conquistare all’Italia
nuove vittorie e nuove glorie

Parole pompose e insincere, che avrebbero dovuto ripagare i familiari dello strazio…

castellaro1.jpeg

 

 

dai campi e dalle officine…ultima modifica: 2013-04-29T10:53:11+00:00da scanfesca
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