una gloria fugace

Giove di Muccia, dire che é un posto sperduto in mezzo ai monti marchigiani é quasi un eufemismo, un minuscolo villaggio in una valletta stretta, sotto un colle, dedicato a Giove quindi abitato e frequentato anche in epoca antico-romana.
Poche le  case abitate.
Su una di quelle abbandonate c’é questa epigrafe:

sic tr.JPG

Con l’affermazione ufficiale della razza bovina marchigiana
che in questa colonia possiede uno dei suoi capostipiti
voglio che sia ricordato il nome di DOMENICO LEBBORONI
intelligente onesto affezionato amministratore della mia famiglia
che iniziò e per lunghi anni condusse la lotta della selezione
che oggi ha portato a sì vittoriosi e lusinghieri risultati
Giove di Muccia anno XIX e.f.
G.Paparelli

La trovo straordinaria per più di un motivo
Intanto a me, piena di pregiudizi, stupisce sapere che in un posto così remoto si siano fatte ricerche genetiche e nei primi anni del ‘900,
e ancora: questa epigrafe consegna alla storia un fatto appartenente alla cultura contadina, che non é abituata ad avere riconoscimenti e ad essere onorata .
E poi: qui é il proprietario terriero che fa scolpire una lapide per ricordare la competenza, il lavoro, la dedizione di un suo dipendente: praticamente una storia mai sentita, una prima assoluta.
E purtroppo in fine : la lapide é murata su una casa abbandonata, con segni di degrado evidenti…
La razza bovina marchigiana si é affermata nel mondo, come racconta anche Wikipedia… ma la gloria di DOMENICO LEBBORONI rischia di finire in macerie.

DSCN3421Copier.jpeg

Sic transit gloria mundi
 

una gloria fugaceultima modifica: 2013-04-02T09:56:45+00:00da scanfesca
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