Ottagoni e analfabeti

MACERETO
Lontano da tutto, su un altopiano solitario e boscoso dell’Appennino, risplende l’ottagono di pietra bianca del Santuario di Macereto.
Gli spigoli vivi, le cornici perfettamente modanate che disegnano la luce lo fanno somigliare a un gigantesco purissimo cristallo di quarzo, generato dalla roccia stessa.
Ma questa pietra, questa costruzione di pietra racconta non una storia ma tante storie a noi che purtroppo non le sappiamo più capire.
La costruzione é un ottagono e questo non é solo un dato geometrico: l’ottagonomacereto pan..JPG
“non appartiene al novero dei segni che possono essere derubricati come casuali o mere coincidenze”
dice Franco Cardini nel libro Castel del Monte Ed.Il Mulino e dedica pagine e pagine a raccontare quanti significati sono stati attribuiti all’otto e all’ottagono in secoli, culture, religioni e luoghi diversissimi.
E nella cultura cristiana l’otto é il simbolo dell’ottavo giorno, quello perfetto della vita eterna, dopo il settimo in cui ” si riposò”. Insomma l’infinito, l’eternità
E ancora: come unione del quadrato, simbolo della terra, e del cerchio simbolo del cielo l’ottagono é il simbolo geometrico dell’Uomo- Dio, Cristo
Per questo era la forma architettonica preferita per i  battisteri

ERA tutto  questo  quando si sapevano leggere i simboli e i significati che anche una forma geometrica può dire.
Noi osservatori ormai analfabeti non leggiamo più niente tranne, se va bene, la bellezza di una forma perfetta,  pura ed armoniosa.

Ottagoni e analfabetiultima modifica: 2009-03-20T14:50:00+00:00da scanfesca
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